Il D.L. “Rilancio”, in vigore dal 19/05/2020, ha introdotto un contributo a fondo perduto per venire incontro ai titolari di partita Iva che siano stati danneggiati dalla emergenza Covid-19 in atto.

Beneficiari

I soggetti interessati al fondo perduto sono:

  • i soggetti esercenti attività d’impresa (qualsiasi forma d’impresa e per qualsiasi attività esercitata), commerciale o agricola (inclusi enti non commerciali

con attività commerciale/agricola svolta in via non prevalente)

  • i soggetti esercenti attività di lavoro autonomo con P.Iva

Caratteristiche:

  • in attività al momento della presentazione dell’istanza per il contributo
  • abbiano realizzato ricavi/compensi nel periodo d’imposta 2019 non superiori a €. 5 Milioni

Esclusi

I soggetti esclusi sono:

  • i soggetti la cui attività risulti cessata alla data del 31/03/2020
  • gli enti pubblici
  • gli intermediari finanziari, ex art. 162-bis Tuir (banche/assicurazioni, holding di partecipazione e industriali, ecc.).
  • Professionisti con o senza Cassa professionale e Lavoratori dello spettacolo che “hanno diritto” alle indennità forfettarie istituite dal art. 27 e 38 del DL “Cura Italia”

Requisiti

Il contributo spetta a condizione che l’ammontare del fatturato/corrispettivi relativo al mese di Aprile 2020 sia inferiore ai 2/3 rispetto al totale fatturato/corrispettivi del corrispondente mese di aprile 2019 (dunque si è registrata una diminuzione di 1/3).

Il requisito della riduzione di fatturato non si applica ai seguenti soggetti:

  • neo-attività: alle attività costituite dal 1/01/2019 in poi
  • emergenze già in atto

Per la quantificazione di fatturato e corrispettivi bisogna considerare la data di effettuazione dell’operazione di cessione di beni o di prestazione di servizi.

(Sono prese in considerazione le operazioni che hanno partecipato alla liquidazione periodica del mese di aprile a cui si aggiungono le operazioni escluse da obbligo sia di emissione di fattura che di certificazione del corrispettivo, per le quali va fatto riferimento al momento in cui si considera tassato il ricavo)

Calcolo del contributo

Si applica un’aliquota variabile in ragione della “dimensione” del contribuente alla riduzione del monte fatturato/corrispettivi riferito ai mesi di Aprile del biennio 2019/2020

Aliquota del:

  • 20% per i soggetti con ricavi/compensi 2019 non superiori a €. 400.000
  • 15% per i soggetti con ricavi/compensi 2019 compresi tra €. 400.000 ed €. 1.000.000
  • 10% per i soggetti con ricavi/compensi 2019 superiori ad €. 1.000.000 (e fino a €. 5 mil.)

 

Importo minimo: se il calcolo indicasse un importo inferiore ai seguenti limiti, il contributo sarà comunque riconosciuto entro tale importo:

– €. 1.000: per le persone fisiche (ditte individuali e professionisti)

– €. 2.000: per gli altri soggetti (società e studi associati)

esempio calcolo contributo

Modalità di Richiesta

Al fine di ottenere il contributo, i contribuenti:

  • dovranno presentare apposita istanza telematica all’Agenzia delle entrate
  • attestando la sussistenza dei relativi requisiti (entità della riduzione dei ricavi/compensi dei mesi di aprile 2019 e 2020; volume dei ricavi/compensi del 2019; ecc.)
  • indicando il C/C bancario/postale su cui effettuare l’accredito delle somme.
  • Servirà autocertificazione antimafia

Termine di invio: entro 60 giorni dalla apertura del canale telematico da parte dell’Agenzia Entrate.

N.B.: le modalità attuative dell’agevolazione saranno definite con Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate (per la cui emanazione il testo di legge non prevede uno specifico termine

Aspetti Fiscali

Il contributo a fondo perduto non concorre a formare la base imponibile per il calcolo delle imposte.7

Controlli e Sanzioni

L’Agenzia potrà procedere ad una successiva attività di controllo. Le sanzioni per la mancata spettanza del contributo sono:

  • un “atto di recupero” (termine di decadenza di 8 anni) del contributo non spettante
  • sanzione “per credito inesistente” (ex art. 13 c. 5 Dlgs 471/97, dal 100% al 200% delle somme), oltre agli interessi di mora
  • Troveranno inoltre applicazione le sanzioni penali di cui all’art. 316-ter c.p.

In caso di cessazione dell’attività: ove successivamente all’erogazione del contributo il soggetto firmatario dell’istanza telematica

  • è tenuto a conservare tutti gli elementi giustificativi del contributo
  • risulterà destinatario del citato atto di recupero.

della società/studio associato beneficiario, l’atto viene emanato nei confronti del firmatario dell’istanza.