Re Start, il fondo prestiti per la Regione Umbria

La Giunta Regionale ha approvato le misure tecniche per l’istituzione del Fondo Prestiti Re Start.

Il fondo è costituito da una dotazione di 18 milioni di euro, ripartiti in 12 milioni per la concessione di finanziamenti fino a 25 mila euro a favore delle micro e piccole imprese, e 6,5 milioni di euro destinati alla realizzazione di operazioni di finanziamento in “pari passo” con intermediari finanziari abilitati, che verranno selezionati tramite procedura pubblica.

Beneficiari

Micro e piccole imprese, inclusi i Liberi Professionisti, i consorzi e le reti di imprese aventi soggettività giuridica, la cui attività di impresa sia stata danneggiata dall’emergenza Covid-19 e che:

  • al momento della presentazione della domanda risultino iscritte al Registro delle Imprese e abbiano Sede Operativa nel territorio della Regione Umbria;
  • ovvero, nel caso dei Liberi Professionisti, al momento della domanda siano titolari di partita IVA attiva e abbiano Domicilio Fiscale nel territorio della Regione Umbria.

I richiedenti, con la presentazione della domanda, attestano mediante dichiarazione autocertificata:

  • di aver subito danni a causa dell’emergenza COVID-19, per effetto della sospensione o della riduzione dell’attività;
  • di avere un fabbisogno di liquidità pari ad almeno l’importo del Finanziamento agevolato richiesto in conseguenza dei danni subiti;
  • di possedere i requisiti generali di ammissibilità riportati nel bando;
  • di non presentare esposizioni classificate come “sofferenze” ai sensi della disciplina bancaria;
  • di essere in situazione di regolarità contributiva.

Finanziamento

Il finanziamento che sarà possibile richiedere deve rispettare le seguenti condizioni:

  • importo minimo: 000,00 euro;
  • importo massimo: non superiore al 25% del fatturato del beneficiario nel 2019 e comunque non superiore a 25 mila Euro;
  • il finanziamento agevolato può essere concesso anche ai soggetti ai quali sia già stato accordato un finanziamento bancario di 25.000 euro garantito dal Fondo di Garanzia PMI L. 662/96 ai sensi della lettera m), Art. 13, del Decreto Legge 23/2020, ma che attestino un fatturato del 2019 superiore a 100.000 euro, comunque nel limite complessivo del 25% del fatturato del 2019;

Condizioni:

  • durata preammortamento: 24 mesi;
  • durata ammortamento: 60 mesi;
  • tasso di interesse: 0,5%;
  • rimborso: a rata mensile costante posticipata.

Fondo Perduto

Al termine del periodo di preammortamento la metà del valore del prestito, quindi fino a 12,5 mila euro, potrà essere concesso a fondo perduto come estinzione anticipata del debito, all’avverarsi di almeno una delle seguenti condizioni:

  • che l’azienda abbia aumentato almeno di una unità il numero di dipendenti occupati rispetto al 31 dicembre 2019

e/o

  • che l’azienda nel periodo di preammortamento abbia:
    • o proceduto all’acquisizione di beni finalizzati ad aumentare la sicurezza nei luoghi di lavoro o di somministrazione in relazione all’emergenza Covid-19;
    • o proceduto all’acquisizione di dispositivi di sicurezza individuali in relazione all’emergenza Covid-19;
    • o sostenuto spese per l’acquisizione di strumenti produttivi e tecnologie digitali. Il richiedente non deve aver già ricevuto Aiuti di Stato per l’acquisto dei suddetti beni.

Valutazione domande di agevolazione

I finanziamenti saranno concessi sulla base di una procedura valutativa con procedimento a graduatoria e NON IN BASE ALL’ORDINE CRONOLOGICO DI INVIO DELLE DOMANDE.

Il criterio per la definizione dei prestiti fino a 25 mila euro è dato dalla riduzione del fatturato come differenza tra il valore conseguito nei 4 mesi intercorrenti tra il 1° gennaio e il 30 aprile 2020 e il valore medio dei medesimi mesi dell’anno precedente.

Con riferimento alle imprese operanti da meno di un anno, il riferimento per il fatturato medio è il periodo in cui l’impresa è stata operante.

La graduatoria delle domande dei finanziamenti è redatta in ordine decrescente sulla base dell’entità della riduzione percentuale del fatturato subita
.

DOMANDE RISPOSTE
Da quando è possibile presentare domanda?Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 13 dell'11 maggio e fino alle ore 13:00 del 25 maggio 2020.
In che modo è possibile fare domanda?Esclusivamente on line collegandosi al sito www.umbriainnova.it accedendo nella sezione “registrati” ed inserendo le informazioni richieste.
Chi deve firmare la domanda?La domanda deve essere firmata dal legale rappresentante dell'impresa richiedente (o dal procuratore) o dal Libero professionista richiedente.
E' necessaria la firma digitale?Per la fase di compilazione e protocollazione della domanda la firma digitale non è necessaria ma è preferibile. Se non si è possesso della firma digitale è consentito che la domanda generata dal sistema dopo la compilazione online sia sottoscritta con firma e caricata sul portale seguendo la procedura indicata.
Chi può presentare domanda e quali sono i requisiti di ammissibilità?Possono presentare domanda a valere sul Fondo Restart, le Micro e Piccole Imprese (MPMI), inclusi i liberi professionisti, i consorzi e le reti di imprese aventi soggettività giuridica, la cui attività d’impresa è stata danneggiata dall’emergenza COVID-19 e che:
· al momento della presentazione della domanda risultino iscritte al Registro delle Imprese e abbiano Sede Operativa nel territorio della Regione Umbria, verificabile da idoneo titolo di disponibilità;
· ovvero, nel caso dei Liberi Professionisti, al momento della domanda siano titolari di partita IVA attiva e abbiano Domicilio Fiscale nel territorio della Regione Umbria, verificabile da idoneo titolo di disponibilità.
· siano costituite entro la data dell’1 gennaio 2020;
· abbiano un fabbisogno di liquidità pari ad almeno il finanziamento richiesto in conseguenza dei danni subiti.
Quante domande si possono presentare in capo alla stessa azienda /soggetto?Una domanda soltanto.
Cosa si intende per Fatturato o Ricavi?Le fatture emesse o i corrispettivi.
Quali sono le caratteristiche del finanziamento?· importo minimo 5.000,00 Euro;
· importo massimo 25.000,00 Euro (comunque non superiore al 25% del fatturato anno 2019);
· preammortamento: 24 mesi;
· durata ammortamento: 48 mesi;
· tasso di interesse: 0,5%;
· rimborso: a rata trimestrale costante posticipata.
Il finanziamento erogato da Gepafin è compatibile con il prestito bancario fino a 25.000 euro garantito al 100% dal FCG?Si, purché l’azienda abbia avuto un fatturato nel 2019 superiore a 100.000€ e comunque nel limite complessivo del 25% del fatturato 2019.
Cosa viene valutato ai fini della graduatoria?La diminuzione di fatturato registrata nel primo quadrimestre 2020 rispetto al fatturato dello stesso periodo del 2019.
L'ordine di presentazione delle domande ha effetti sulla graduatoria?Nessuno.
Un'azienda costituita dopo il 1 gennaio 2020 può partecipare?No.
Il finanziamento è concesso secondo quale regime di aiuto?Quadro Temporaneo per le Misure di Aiuto di Stato a sostegno dell'Economia all'attuale emergenza del Covid - 19 (19/03/2020) e successive modifiche
Un'azienda che ha sede operativa fuori dal territorio della Regione Umbria può partecipare?No.
Nell'ambito della definizione di Micro e Piccole imprese, con quale criterio viene conteggiato il numero di dipendenti?Il numero dei dipendenti è verificato in termini di “Unità Lavorative Annue” (ULA) riferite all'anno 2019 come definite dal Decreto MAP:
Per occupati si intendono i dipendenti dell’impresa a tempo determinato o indeterminato, iscritti nel libro matricola dell’impresa e legati all’impresa da forme contrattuali che prevedono il vincolo di dipendenza, fatta eccezione di quelli posti in cassa integrazione straordinaria. Il numero degli occupati corrisponde al numero di unità-lavorative-anno (ULA), cioè al numero medio mensile di dipendenti occupati a tempo pieno durante un anno, mentre quelli a tempo parziale e quelli stagionali rappresentano frazioni di ULA. Si considerano dipendenti dell’impresa anche i proprietari gestori (imprenditori individuali) ed i soci che svolgono attività regolare nell’impresa e beneficiano di vantaggi finanziari da essa forniti; con riferimento a questi ultimi gli stessi devono percepire un compenso per l’attività svolta diverso da quello di partecipazione agli organi amministrativi della società. Al fine del calcolo in termini di ULA il socio che percepisce tali compensi viene considerato una ULA a meno che il contratto che regola i rapporti tra la società ed il socio stesso specifichi una durata inferiore all’anno (in tal caso si calcola la frazione di ULA). Non sono conteggiati gli apprendisti con contratto di apprendistato e le persone con contratto di formazione o con contratto di inserimento.
Cosa si intende per Remissione del debito?Al termine del periodo di preammortamento il beneficiario avrà diritto ad un contributo in conto esercizio espresso in termini di remissione del debito per una quota massima del 50% del finanziamento ottenuto, qualora durante questo periodo l'azienda abbia aumentato di una unità il numero dei dipendenti occupati rispetto al 31/12/2019 e/o nel periodo fino al 31/12/2021 abbia acquistato beni finalizzati ad aumentare la sicurezza nei luoghi di lavoro in relazione all'emergenza Covid 19, proceduto all'acquisto di dispositivi di sicurezza individuali in relazione all'emergenza Covid 19, o sostenuto spese per l'acquisto di strumenti produttivi e tecnologici digitali.
Sarà necassario rendicontare le spese sostenute con il finanziamento ricevuto?Si, ma soltanto al fine della remissione del debito come sopra richiamato.
Che cosa si intende per Micro e Piccola Impresa?Si definisce «Micro Impresa» un'impresa che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo e/o un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di Euro; si definisce «Piccola Impresa» un'impresa che occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo e/o un totale di bilancio annuo non superiori a 10 milioni di Euro. In caso di Imprese non definibili come Imprese Autonome, il possesso dei parametri dimensionali è verificato sommando i dati delle Imprese collegate e, pro quota, delle Imprese associate
Che cosa si intende per impresa in difficoltà?In conformità al comma 18 dell’art. 2 del RGE e fatte salvo le precisazioni ivi previste, sono le PMI che soddisfano almeno una delle seguenti circostanze:
- nel caso di società a responsabilità limitata costituita da almeno tre anni, qualora abbia perso più della metà del capitale sociale sottoscritto, a causa di perdite cumulate. Ciò si verifica quando la deduzione delle perdite cumulate dalle riserve (e da tutte le altre voci generalmente considerate come parte dei fondi propri della società) dà luogo a un importo cumulativo negativo superiore alla metà del capitale sociale sottoscritto;
- nel caso di società costituita da almeno tre anni in cui almeno alcuni soci abbiano la responsabilità illimitata per i debiti della società, qualora abbia perso più della metà dei fondi propri, quali indicati nei conti della società, a causa di perdite cumulate;
- qualora l'impresa sia oggetto di procedura concorsuale per insolvenza o soddisfi le condizioni previste per l'apertura nei suoi confronti di una tale procedura su richiesta dei suoi creditori;
- qualora l'impresa abbia ricevuto un aiuto per il salvataggio e non abbia ancora rimborsato il finanziamento o revocato la garanzia, o abbia ricevuto un aiuto per la ristrutturazione e sia ancora soggetta a un piano di ristrutturazione;
Le aziende agricole possono fare domanda?No, il bando è riservato al settore extra agricolo.