Con la nuova Legge di Bilancio 2020, per incentivare l’utilizzo di strumenti tracciabili di pagamento (bonifici bancari, Pos, ecc.) è stato previsto un abbassamento del limite relativo ai trasferimenti di denaro contante.

Dal 1° luglio 2020 e fino al 31 Dicembre 2021 la soglia per i trasferimenti fisici in contanti è ammesso fino a 2000.00 euro per poi scendere ulteriormente a 1000.00 a partire dal 1/01/2022.

In sintesi:

  • dal 1/01/2016 al 30/06/2020: 3000
  • Dal 1/07/2020 al 31/12/2021: 2000
  • Dal 1/01/2022: 1000

 N.B. I trasferimenti fisici in contanti dal 01/07/2020 non possono essere pari o superiori a 2000.00 Euro. Il divieto scatta già per importi uguali a € 2000.00; il trasferimento in contanti è ammesso fino a €. 1.999,99.

Modalità

La disposizione riguarda i trasferimenti fisici in contanti:

  • Per qualsiasi causa (es. pagamenti fatture, finanziamenti, pagamento dividendi, ecc.) – Non sono rilevanti le ragioni che hanno determinato il pagamento in contanti; il divieto sussiste indipendentemente dalla natura lecita o illecita dell’operazione alla quale il pagamento si riferisce.
  • Tra 2 o più soggetti di qualsiasi natura “costituenti distinti centri di interesse” (persone fisiche, società, enti non commerciali, ecc.)
  • Diversi da Istituti bancari, Poste italiane e Istituti di moneta elettronica.
  • Non trova applicazione tra sfera aziendale e quella privata (imprenditore può prelevare senza limiti dalla cassa aziendale)
  • Non ci sono limiti per le operazioni in contanti di prelievo e versamento “allo sportello” (per il versamento è ammesso anche se avviene tra soggetti diversi quando l’operazione è effettuata su un C/C cointestato o da un soggetto che ha la delega ad operare sul conto in quanto si tratta di operazione tracciabile)

 Trasferimento Frazionato

La limitazione riguarda il valore complessivo oggetto del trasferimento e si estende anche alle c.d. operazione frazionate, cioè ai pagamenti inferiori al limite che appaiono artificiosamente frazionati, quale ne sia la causa/titolo. Il frazionamento è ammesso nel caso sia previsto dalla prassi commerciale o da accordi contrattuali.

In sostanza:

  • Si presume sempre che a singoli pagamenti corrispondono singole azioni
  • In caso contrario (più pagamenti per una singola operazione):
    • È opportuno poter provare che il frazionamento non è finalizzato ad eludere la norma sul divieto dell’uso del contante
    • Per quanto si deve ritenere che l’onere della prova gravi comunque sui verificatori.

Sanzioni

La sanzione è applicabile:

  • Dall’1% al 40% dell’importo trasferito;
  • Dal 5% al 40% dell’importo trasferito per importi superiori a 50.000 euro
  • Fermo restando che l’importo minimo è pari a 2.000 euro (fino al 30/06/2020 di 3.000)
  • La sanzione è applicabile non solo al soggetto che ha effettuato il trasferimento ma anche a colui che ha ricevuto la somma in contante.